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Rabarbaro

Fitoterapia

RABARBARO

Rheum palmatum

utile nella stipsi, si impiega per la sua azione lassativa, digestiva,
antinfiammatoria, elimina le stasi di stomaco e fegato

RABARBARO radice di rabarbaro, Rheum officinalenBaillon, (rabarbaro) Rheum palmatum L.(rabarbaro cinese)

Famiglia delle Polygonacee
Il rabarbaro comune e cinese è originario della Cina, oggi si coltiva a scopo industriale nell’Asia Orientale, differisce dal RABARBARO SIBERIANO (rheum rhaponticum) meno attivo e meno sicuro del rabarbaro comune e cinese.
E’ una pianta bizzarra,le sue radici sono medicinali, il fusto serve per preparare torte e le foglie sono tossiche

Parti impiegate: le radici, che sono pronte a partire dal 4° anno; si usano piante vecchie private del periderma

COMPONENTI Rabarbaro
Acido crisofanico, la concentrazione farmacologica prevede la concentrazione minima del 2,5% di reina, che è uno dei suoi più importanti AGLICONI, glucosidi antrachinonici, polifenoli, componenti ANTRACHIONI, CARBOLLILICO, REINA GLUCOREINA, emodina, fiscione, aloe-emodina, crisofanolo, eterodiandroni palmidina b,c, e altri antroni e diantroni del crisofanolo, sennosidi, A,B,E,,F, glicosidi, acido gallico, catechina, glucoglannina, gallotannini, pectine, zuccheri, ossalato di calcio, amido, ceneri, tannini, flavonidi

ATTIVITA’ Rabarbaro
Essenzialmente LASSATIVA. A basse dosi gli estratti della pianta sono DIGESTIVI, stimolano la secrezione dei succhi gastrici, la escrezione della bile dal fegato, la normale peristalsi del tubo digerente. ad alte dosi è una pianta LASSATIVA per la presenza dei GLUCOSIDI ANTRACHINONICI,che determinano a livello del colon un ridotto riassorbimento dei liquidi, i quali si accumulano nel lume intestinale con effetto lassativo, tra le piante che contengono antrachinonici, il Rabarbaro è quella più tollerata, per la presenza dei POLIFENOLI, che hanno dimostrato attività antinfiammatoria non presente nelle altre piante antrachinoniche e che limitano gli effetti collaterali che invece si hanno con la assunzione della Senna, della Frangula, della Cascara. Si può usare il Rabarbaro, quando le altre piante non fanno più effetto ed è meglio tollerato della Senna

Rabarbaro
Il nome cinese è DA HUNG, e l’ Ayurvedico è AMLA VETASA, ha azione sul tessuto del PLASMA del SANGUE, e del GRASSO, si usa per la sua azione LASSATIVA e ASTRINGENTE e come FORTE PURGANTE, in dosi minori si usa contro la DIARREA e per stimolare l’appetito, in dosi maggiori come PURGANTE, l’erba stimola il COLON promuove il flusso della BILE, elimina le STASI da STOMACO e FEGATO.E’ usato come TONICO per lo stomaco, per aiutare la DIGESTIONE, come purificatore del FEGATO, come ANTITUMORALE, per l’ITTERO e per l’ULCERA L’acido crisofanico contenuto nella pianta e’ responsabile della rimozione della sostanza viscida e mucosa che circonda i tumori permettendo ai costituenti delle altre erbe di avere accesso alla massa.
La Medicina cinese usa il Rabarbaro, internamente a dosi modeste per la dissenteria, DOSI ELEVATE per favorire le MESTRUAZIONI e come gia detto sopra come azione PURGANTE,LASSATIVA
Il Rabarbaro è quindi utile nelle STIPSI, nelle IPERLIPIDEMIE, e IPERGLICEMIA, uso consigliato o in decotto da usarsi nelle STIPSI, o sotto forma di estratto secco purificato
E’ largamente usato per la DISSENTERIA, UTILE NEL TRATTAMENTO dei disordini epatici,

E' utile in caso di stipsi ricorrere prima allo PSILLO che aumenta la massa fecale e poi alla cascara, o alla frangola, o alla senna o al rabarbaro.
Il Rabarbaro è a bassi dosaggi STOMACHICO ASTRINGENTE ANTIDIARROICO, TONICO specie quando prevalgono i tannini,

Se però si assume a dosi elevate e per troppo tempo, può indurre una stitichezza ostinata, quindi fare attenzione e soprattutto mangiare verdure e fibre per favorire il transito intestinale.
Come per tutte le droghe antrachinoniche la sua azione si situa a livello dell’intestino crasso ove determina inibizione del riassorbimento di acqua ed elettroliti, aumenta la peristalsi intestinale,e la sua azione si manifesta dopo 8-12 ore ( è preferibile assumerlo la sera)

USO ESTERNO del Rabarbaro
La MEDICINA CINESE, usa esternamente il Rabarbaro per FERITE e USTIONI, e PIAGHE PURULENTE
Associato all’acido salicilico, è utile nel trattamento locale delle FLOGLOSI e delle INFEZIONI dovute a protesi, gengiviti, parodontiti, uno dei componenti della miscela dei tannini, i galloildiidrocinnamoilglucosio presenta proprieta’ ANALGESICHE e ANTIINFIAMMATORIE ,

CONTROINDICAZIONI RABARBARO
contiene antrachioni ed ossalati come l’acetosa, l’acetosella, gli spinaci, nel rizoma e nelle foglie, e qui si si trova in forma di ossalato acido di potassio e di calcio. La radice con l’uso continuo o l’abuso, potrebbe causare carenza di potassio ed un aumento dell’azione dei glicosidi cardiaci, con una conseguente alterazione degli antiaritmici, inoltre con una contemporanea assunzione con corticosteroidi o liquirizia radice o con diuretici tiazidici provoca una maggiore perdita di potassio.Non usare nell’allattamento, negli stati infiammatori dell’apparato digerente nelle emorroidi e nella stipsi abituale, controindicato nella STIPSI CRONICA che si potrebbe aggravare con la assunzione del rabarbaro, non usare nelle infiammazioni del bacino, nella prostatite, nella uretrite, nella dismenorrea, nei fibromi uterini, da non usarsi in GRAVIDANZA, perche’ provoca le contrazioni, non usare in ALLATTAMENTO, nella diatesi ossalurica per la presenza di ossalato di calcio, nel caso di OCCLUSIONE INTESTINALE, o quando feci sono di colore scuro ( in questo caso fare delle indagini mediche accurate), da non usarsi in chi ha PROBLEMI INTESTINALI CRONICI, come ULCERA o COLITE,

Il Periodo di somministrazione solo per 2 settimane, altrimenti si potrà avere la sindrome da intestino pigro, con una insufficiente attivita’ peristaltica in assenza di stimolazione con sostanze
DA USARSI DIETRO PRESCRIZIONE MEDICA, un uso prolungato nel tempo provoca incremento nella eliminazione di sali e acqua, feci con colore giallo bruna piu’ o meno intensa a seconda del ph,
Le LAMINE FOGLIARIE (le foglie) della pianta sono TOSSICHE se INGERITE provocano BRUCIORE alla BOCCA, alla GOLA, NAUSEA, VOMITO, DEBOLEZZA ed altri sintomi, sono conosciuti casi di MORTE, usare solo il Rabarbaro acquistato in Eroristeria
Il Rabarbaro, una volta assunto, conferisce alle URINE un colore giallo o rosso intenso, se insorgono disordini gastrici, diarrea, ridurre o interrompere il trattamento.

Alle dosi indicate è una pianta sicura.



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