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Medicina Tradizionale Cinese

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Si tratta di una "medicina energetica". L'uomo è una sintesi tra energia e materia; nel corpo umano sono presenti aspetti materiali visibili e misurabili ed aspetti immateriali (energetici) di cui riconosciamo gli effetti. Per i medici cinesi un corpo materiale senza energia equivale ad un cadavere; così come esiste una circolazione sanguigna, un sistema di conduzione degli stimoli nervosi, una circolazione linfatica, si riconosce anche l'esistenza di un sistema di circolazione energetica ( i "canali" o "meridiani" della medicina cinese ). Lungo le vie energetiche sono presenti alcune aree ( più o meno grandi ) che, se adeguatamente stimolate ( aghi, calore, massaggio, ecc. ), modificano qualitativamente e quantitativamente la circolazione energetica dei meridiani con effetti terapeutici; a titolo esemplificativo possiamo dire che il sintomo "dolore" è interpretabile come un'ostruzione della circo l'azione dei canali e che l'uso di alcuni punti permette di incrementare ed accelerare la portata energetica del meridiano interessato in modo tale da rimuovere l'ostruzione alleviando il dolore. Si tratta di una "medicina globale".
Anche la medicina occidentale, con l'avvento della Psiconeuroimmunoendocrinologia, si sta indirizzando verso un inquadramento globale delle malattie ma è interessante notare che questa acquisizione ( punto di arrivo della scienza medica attuale ) è stata l'intuizione iniziale del pensiero medico cinese. Per concludere possiamo citare quanto affermato dal Dr. L. Sotte: "Mentre lo strumento simbolo della medicina occidentale è il microscopio, ovvero lo studio analitico dei fenomeni, quello della medicina cinese è il grandangolo della macchina fotografica, ossia lo studio degli aspetti globali del problema".




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Concezione energetica cinese

Per la medicina tradizionale cinese tutto è energia. Qualsiasi cosa esistente in natura, compreso l'universo, è energia in continuo moto e perenne trasformazione. Il simbolo che riassume tutto il pensiero cinese è quello del tao.

Questo simbolo rappresenta nel suo cerchio un'unità, che contiene due forze contrapposte ma complementari. Queste continuano eternamente a fluire l'una verso l'altra e, quando arrivano al proprio massimo energetico, hanno comunque dentro di sé una piccola parte dell'altra. Le due forze sono chiamate dai cinesi yin e yang. Esse sono presenti ovunque e regolano con il loro movimento tutte le cose. L'una esiste perché esiste l'altra e non è possibile separarle né negarne una perché si dissolverebbe il senso dell'altra.

Facciamo un esempio: per definire la luce abbiamo bisogno del suo opposto, cioè il buio, e viceversa. Tuttavia non è sufficiente limitarsi ad una statica definizione di opposti! In realtà, ogni energia è in movimento, nasce, raggiunge un massimo, decresce e mentre muore nasce quella opposta, che raggiunge a sua volta un massimo energetico, decresce e muore mentre rinasce nuovamente l'altra. E' questa la rappresentazione dei ritmi dell'universo: il giorno e la notte, le stagioni, i cicli lunari, l'anno solare, il ritmo sonno - veglia ecc.

Lo yin viene definito come energia potenziale (la quiete, l'aspetto materiale, la tendenza a contenere e ad accumulare forza), lo yang è l'energia che si esprime, e cioè il movimento, l'emanazione, l'esteriorità.

Concezione energetica cinese

Per la medicina tradizionale cinese tutto è energia. Qualsiasi cosa esistente in natura, compreso l'universo, è energia in continuo moto e perenne trasformazione. Il simbolo che riassume tutto il pensiero cinese è quello del tao.

Questo simbolo rappresenta nel suo cerchio un'unità, che contiene due forze contrapposte ma complementari. Queste continuano eternamente a fluire l'una verso l'altra e, quando arrivano al proprio massimo energetico, hanno comunque dentro di sé una piccola parte dell'altra. Le due forze sono chiamate dai cinesi yin e yang. Esse sono presenti ovunque e regolano con il loro movimento tutte le cose. L'una esiste perché esiste l'altra e non è possibile separarle né negarne una perché si dissolverebbe il senso dell'altra.

Facciamo un esempio: per definire la luce abbiamo bisogno del suo opposto, cioè il buio, e viceversa. Tuttavia non è sufficiente limitarsi ad una statica definizione di opposti! In realtà, ogni energia è in movimento, nasce, raggiunge un massimo, decresce e mentre muore nasce quella opposta, che raggiunge a sua volta un massimo energetico, decresce e muore mentre rinasce nuovamente l'altra. E' questa la rappresentazione dei ritmi dell'universo: il giorno e la notte, le stagioni, i cicli lunari, l'anno solare, il ritmo sonno - veglia ecc.

Lo yin viene definito come energia potenziale (la quiete, l'aspetto materiale, la tendenza a contenere e ad accumulare forza), lo yang è l'energia che si esprime, e cioè il movimento, l'emanazione, l'esteriorità.

Classificazione yin e yang

Ecco una "limitata" classificazione di ciò che è yin e ciò che è yang:

Yin Yang

Materia Energia

Inverno Estate

Mezzanotte Mezzogiorno

Luna Sole

Femminile Maschile

Madre Padre

Sorella Fratello

Profondo Superficiale

Discontinuo Continuo

Lento Rapido

Finito Infinito

Sostanza Forma

Freddo Caldo

Interiore Esteriore

Spazio Tempo

Pari Dispari

Passivo Attivo

Tramonto Alba

Pesante Leggero

Nascosto Scoperto

Cronico Acuto

Sonno Veglia

Basso Alto

Causa Effetto

Psiche Corpo

Concentrare Espandere

Acqua Fuoco

Terra Cielo
Conservatore Consumatore

Tutto, dunque, può rientrare in una classificazione yin - yang, e questo concetto può essere applicato anche alla medicina.
Yin e yang in medicina

Il nostro organismo è strutturato in yin e yang: la zona alta del corpo è yang, quella bassa è yin; la schiena è yang, il ventre è yin; la pelle è yang, l'interno è yin. Anche all'interno del corpo umano possiamo classificare i vari organi come yin e yang. Ciò che è cavo è yang, cioè lo stomaco, l'intestino tenue, l'intestino colon, la cistifellea e la vescica. Ciò che è pieno e compatto è yin, cioè il fegato, il cuore, il polmone, la milza e il rene.

Gli organi yin sono deputati all'immagazzinamento, alla trasformazione; gli organi yang sono responsabili dell'assimilazione, dell'assorbimento, dell'eliminazione. Tutti funzionano associati gli uni agli altri e l'insieme è un equilibrio dinamico tra le forze yin e yang che circolano nel corpo.

Salute e malattia

La salute dipende da un corretto equilibrio tra yin e yang e la malattia deriva da uno squilibrio tra queste due forze. Yin e yang, corpo e spirito, materia e funzione,hanno bisogno l'uno dell'altro per esistere, crescere e prosperare, trasformandosi continuamente l'uno nell'altro e nutrendosi reciprocamente.

Non può esistere lo yin senza lo yang, perché questo è la base dello yin e viceversa. La vita è il reciproco controllo dello yin nei confronti dello yang, dello yang nei confronti dello yin, e la malattia è una disarmonia nel loro equilibrio: uno dei due tende a essere troppo abbondante o troppo scarso. La conseguenza sarà che avremo un eccesso di un tipo di energia e una carenza dell'atro, e quindi il corpo, non più in equilibrio, sarà facilmente aggredito da una serie di fattori esterni.


Le cause di malattia

Le malattie sono causate da tre fattori diversi:

il fattore cielo (cause climatiche)

il fattore terra (cause alimentari)

il fattore uomo (cause ereditarie, costituzionali e psichiche).

L'uomo è inserito tra il cielo e la terra, con i quali deve essere in equilibrio; se al suo interno vi è un buon equilibrio yin - yang la salute è conservata; se, invece, vi è uno squilibrio yin - yang, nel rapporto con il cielo (fattori climatici) e nel rapporto con la terra (fattori alimentari) può insorgere la malattia. A tale proposito anche la moderna biologia occidentale insegna che nemmeno il virus o batterio più aggressivo provoca malattia, se il corpo possiede un buon equilibrio qualitativo e quantitativo, ormonale, psichico e immunitario; tutto, dunque, sembra originare, sia per la salute che per la malattia, dentro l'uomo. Vedremo più avanti quanto sia importante la costituzione personologica nella prevenzione e nella difesa delle malattie. Esaminiamo ora invece quali possono essere le cause "esterne" di malattia, dovute al cielo e alla terra.

Cause climatiche

I fattori climatici di malattia sono cinque:

Freddo

Calore

Secchezza

Umidità

Vento

Questi elementi climatici possono agire singolarmente o combinati con gli altri e la loro aggressività può aumentare notevolmente quando si manifestano fuori della stagione che caratterizzano (per esempio, l'aria di un ventilatore o quella proveniente dal finestrino di un'automobile o di un treno, oppure il freddo di un ambiente condizionato in estate; la secchezza provocata dal riscaldamento o dal condizionamento d'aria ecc.). L'energia del corpo tende ad impedire a questi fattori di penetrare all'interno; quando, nonostante tutto, si verifica questo fenomeno, la lotta tra le forze di difesa ed il fattore aggressivo si manifesta con le tipiche reazione, localizzate o generali, di "infiammazione" e "febbre".

Freddo
E' di natura yin, appartiene all'inverno, all'elemento acqua, all'organo rene. Se diventa nocivo, poiché di natura yin, tende a provocare contratture e spasmi (lo yang tende invece a dilatare). Il fenomeno del brivido è causato dal freddo ed è la conseguenza di contratture superficiali, che si manifestano a livello cutaneo.

Se associato al vento può provocare reumatismi, lombosciatalgie, problemi respiratori. Il rene e la vescica sono comunque gli organi più sensibili al freddo.

Calore
Di natura yang, appartiene al fuoco e all'estate. Se il calore diviene troppo forte, l'organismo ricerca il freddo ed il riposo e reagisce con la diminuzione dell'appetito (l'attività dello stomaco tende a produrre calore). Emorragie cerebrali, paralisi, dermatiti associate a bruciore, ascessi e foruncoli sono tutte espressioni del calore nocivo.

Secchezza
Corrisponde all'autunno e ha un elevato tropismo per il polmone. Gola secca, labbra e pelle screpolate sono espressione nociva del fattore secchezza. Un'importante misura precauzionale consiste nell'umidificazione degli ambienti domestici all'inizio e durante il riscaldamento delle abitazioni.

Umidità'
Corrisponde alla terra e può essere patogena per lo stomaco e la milza. Tende ad accumularsi nella parte bassa del corpo, provocando gonfiori (caviglie e gambe). L'umidità, tra l'altro, tende ad aumentare le secrezioni, quindi a causare dermatiti seborroiche, catarro bronchiale e diarrea. Vento, freddo e umidità associati insieme sono la più frequente causa di reumatismi

Vento
E' di natura yang, appartiene alla primavera e nutre fisiologicamente il fegato e la cistifellea. Come fattore patogeno aggredisce la parte alta del corpo (yang) ed è dotato, in caso di scarsa capacità difensiva dell'organismo, di elevata penetrazione. Una volta penetrato può rimanere latente e, per la legge di generazione dei cinque elementi, può trasformarsi in calore. Generalmente il vento è responsabile di tutte le patologie a insorgenza improvvisa, instabili, erranti. Le vertigini, le contratture muscolari, le sindromi cutanee pruriginose e molte cefalee sono da imputare al vento.

Cause alimentari

(esempi alimenti yin e yang)

In Cina lo studio degli alimenti, del loro potere energetico e dei loro possibili effetti disequilibranti è antico quanto lo studio e l'applicazione dell'agopuntura. Ogni alimento introdotto nel corpo viene trasformato in energia yin o yang. Esistono quindi alimenti yin e alimenti yang: vediamone alcuni.

Alimenti yin
I principali alimenti yin sono: mais, orzo, avena, melanzana, pomodoro, patata, cetriolo, asparago, piselli, funghi, cavolo, ostriche, cozze, trota, polipo, anguilla, limone, banana, pera, uva, miele, caffè, cioccolato, birra, acqua minerale, rana, cavallo, pollo, yogurt, burro, alloro, aglio ecc.

Alimenti yang
I principali alimenti yang sono: riso, grano, lattuga, insalata belga, ceci, ravanello, cipolla, prezzemolo, crescione, carota, sogliola, tonno, salmone, gamberetti, sardina, acciuga, caviale, mandorle, olive, nocciole, fragole, castagne, mela, olio d'oliva, cicoria, tè, tacchino, uova, fagiano, latte, gorgonzola, gruviera, cannella, basilico, timo, rosmarino, salvia ecc.

I sapori degli alimenti
Oltre alla classificazione yin e yang, ne esiste un'altra inerente ai "sapori" degli alimenti. I sapori sono cinque, come gli elementi che costituiscono l'intero mondo naturale, e a ciascuno corrispondono determinati organi:

sapore agro - acido (fegato e cistifellea)

sapore amaro (cuore e intestino tenue)

sapore dolce (stomaco e milza)

sapore piccante (polmoni e intestino colon)

sapore salato (reni e vescica)

Ogni sapore stimola l'elemento, il movimento e l'organo corrispondenti.

Il sapore agro - acido stimola il legno, quindi il fegato, la cistifellea, la vista, gli occhi, le unghie, i muscoli ecc.

Il sapore amaro stimola il fuoco e quindi il cuore, l'intestino tenue, l'incarnato del viso, il sangue ecc.

Il sapore dolce appartiene alla terra e quindi stimola la milza, lo stomaco, la bocca, il gusto ecc.

Il sapore piccante appartiene al metallo e quindi stimola i polmoni, l'intestino colon, la pelle, i peli, l'odorato ecc.

Il sapore salato è caratteristico dell'acqua e dunque stimola i reni, la vescica, le ossa, i denti, l'udito ecc.

Gli eccessi dei sapori
Per la medicina cinese, l'abuso o l'eccesso di un sapore nell'alimentazione nuoce all'energia del corpo e degli organi. Vediamo come.

L'eccesso di sapore agro - acido nuoce al fegato, perché lo riempie di troppa energia; impoverisce peraltro l'energia della milza (l'acido trionfa sul dolce) e disperde quella che mantiene tonica la pelle; nuoce infine all'energia del cuore.

Possibili sintomi: collera, crampi muscolari, lieve anemia, gastrite, stitichezza, ansietà,inappetenza, instabilità mentale.

L'eccesso di sapore amaro nuoce al cuore perché gli provoca un sovraccarico di energia, debilita i polmoni (l'amaro trionfa sul piccante) e la pelle, disperde l'energia delle ossa e del rene, aumenta esageratamente l'energia dello stomaco.

Possibili sintomi: palpitazioni, arteriosclerosi, angina pectoris, perdita dell'appetito, gengivite,

bronchite cronica, enfisema, stitichezza, disturbi mestruali, diminuzione della libido,

diminuzione dell'acuità visiva.

L'eccesso di sapore dolce riempie troppo la milza e lo stomaco; poiché il dolce trionfa sul salato, sarà impoverita l'energia renale, rendendo così dolenti le ossa e fragili i capelli; inoltre si disperderà l'energia del fegato e si ridurrà quella del polmone.

Possibili sintomi: gastrite, ulcera, tristezza, difficoltà respiratorie, problemi cutanei, impotenza

sessuale, problemi ossei, astenia muscolare, ipertensione arteriosa.

L'eccesso di sapore piccante aumenta troppo l'energia polmonare, nuoce al fegato, poiché il piccante trionfa sull'acido, danneggia l'energia del cuore e, quindi, l'energia mentale.

Possibili sintomi: emorragie cutanee, pelle e peli fragili, diminuzione della libido, confusione

mentale, crampi muscolari, anemia, gastrite.

L'eccesso di sapore salato consuma l'energia renale e indebolisce le ossa; poiché il salato trionfa sull'amaro, l'energia del cuore sarà soffocata e la circolazione sanguigna rallentata, la milza e lo stomaco risulteranno indeboliti ed i muscoli contratti.

Possibili sintomi: ronzii auricolari, cefalea, ritenzione idrica, vertigini, stanchezza.

La medicina cinese

I cinque elementi

Il pensiero cinese differisce da quello occidentale per la preminenza assegnata all'analogia rispetto alla razionalità. Mentre quest'ultima è dominata dal principio di causa effetto, la prima si interessa a fenomeni apparentemente collegati non da tale principio ma da caratteristiche comuni. Facciamo un esempio per chiarire meglio questo concetto.

La stagione estiva è caratterizzata dal calore del sole. Il grande caldo estivo richiama il calore che l'uomo può procurarsi accendendo il fuoco. Dunque, l'estate è la stagione del fuoco, dello yang massimo, così come il mezzogiorno e il sole in quanto tale. E ancora: il sud è la terra del sole, il rosso è il colore del fuoco ma anche del sangue, e quello che muove e dà energia al sangue è il cuore, organo della gioia e "sole" dell'effettività del corpo.

Ecco, dunque, come estate, cuore e sangue sembrano essere legati da uno stesso senso. Da questo modo di osservare la natura, sperimentato per oltre quattromila anni, si sono gradualmente originate corrispondenze analogiche con quelli che sono considerati i cinque elementi di base della natura, e cioè:

il legno

il fuoco

la terra

il metallo

l'acqua

Sia l'uomo, visto nel suo insieme funzionale e organico di corpo e psiche, sia tutta la natura in cui è inserito sono riconducibili alla presenza di questi cinque elementi. La tabella che troverete alle pagine seguenti rappresenta un esempio di raggruppamento analogico di funzioni, proprietà, stagioni, organi del corpo, alimenti ecc., che stanno alla base dei principi cui si ispira la medicina cinese per diagnosticare e per curare le malattie.

Come si può notare, a ogni organo del corpo corrispondono affinità analogiche sia positive che negative; per la medicina cinese, molte funzioni del corpo umano, sia organiche che psichiche - apparentemente non direttamente collegabili - in realtà appartengono allo stesso "elemento".

I cinque elementi inoltre, e così la fisiologia degli organi corrispondenti, sono legati fra loro da un processo detti "di generazione", schematizzato nella figura

Le frecce stanno a indicare l'eterno ciclo degli elementi, le stagioni, i climi e gli organi del corpo umano con le rispettive funzioni.

Ebbene, l'equilibrio del corpo umano, cioè la salute, è l'insieme di tutte le corrispondenze e dell'eterno ciclo di generazione armonica di un elemento dall'altro.







I meridiani

Le due energie yin e yang formano e fanno funzionare tutti gli organi del corpo umano. Questi sono in comunicazione fra loro, attraverso particolari canali energetici chiamati "meridiani". Questi "fiumi" hanno percorsi sia profondi che superficiali, cioè cutanei, ed è per questo che è possibile disegnare sulla cute una vera e propria "rete idrica" delle due energie e degli organi che controllano.

In ogni meridiano sono individuabili dei particolari punti (trecentosessanta in totale) su cui è possibile intervenire con la terapia attraverso l'agopuntura: ogni punto stimolato con gli aghi dal medico esperto in medicina cinese può accelerare, rallentare, tonificare, disperdere, mettere in comunicazione, bloccare l'energia del meridiano e quindi dell'organo corrispondente, riequilibrandolo con tutti gli altri. La conoscenza di questi punti e del percorso dei vari meridiani da parte del medico è di estrema utilità per la terapia, ma, prima ancora, per effettuare una diagnosi esatta del disequilibrio energetico in atto, del quale le malattie sono una conseguenza.










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