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È dimostrato: saper respirare nel modo giusto durante il travaglio aiuta ad alleviare i dolori delle contrazioni, favorisce la dilatazione del canale vaginale e facilita quindi la discesa del bebè. Certo, è difficile farlo quando le doglie prendono il sopravvento, ma se ci si allena già durante la gravidanza, arrivati al momento clou sarà più facile mettere in pratica gli insegnamenti
Perché fa bene
Respirare nel modo corretto fa bene sempre, non solo in gravidanza: permette infatti di ossigenare meglio il sangue e di placare l’ansia, grazie alla stimolazione di certi neurotrasmettitori antistress, chiamati catecolamine (mai provato a fare dei bei respiri profondi prima di affrontare una situazione particolarmente stressante?). In gravidanza, ossigenare meglio l’organismo materno significa anche ossigenare al meglio il bebè, oltre a trasmettergli il nostro stato di rilassamento e di calma.
E una volta giunti al momento del parto, riuscire a respirare bene ci farà sentire meno agitate, distoglierà un po’ la nostra attenzione dalle sensazioni dolorose e ci aiuterà ad assecondare i premiti del bebè, allentando i muscoli pelvici. Senza considerare che un organismo ben ossigenato lavora meglio!
IL MASSAGGIO
Durante la gravidanza il massaggio é di ottimo beneficio non solo quando vi sono dei disturbi quali lombagie, sciatica, crampi muscolari, dolori delle ossa e delle articolazioni, ma anche in gravidanze del tutto normali onde migliorare il tono muscolare, favorire una buona ossigenazione della pelle, stimolare la produzione di endorfine con benefici effetti sugli stati d’ansia.
Il massaggio deve essere generale, applicato alle gambe con sfioramenti leggeri, pressioni lievi e dolci impastamenti tutti in direzione del cuore. È particolarmente importante il massaggio dei piedi.
Sulla parete addominale, per ovvi motivi, il massaggio é limitato a dolci manovre di impastamento e sfioramento escludendo ogni tipo di pressione. Sono particolarmente importanti le zone laterali (fianchi) e la zona lombare.
Tutte le donne desiderano avere dopo la gravidanza un addome piatto e senza smagliature che spesso lasciano cicatrici persistenti. La distensione della pelle è il meccanismo scatenante delle smagliature per cui è indispensabile mantenere la pelle elastica. L’elasticità della pelle può essere migliorata sollevando sistematicamente il tessuto sottocutaneo preso fra l’indice e il pollice delle mani.
A questo punto una mano afferra una piega cutanea tirando leggermente senza pressare mentre l’altra mano esegue la stessa operazione su un’area limitrofa. Si continua così su tutta la pelle dell’addome. Si inizia dalle zone laterali, ove la pelle aderisce meno ai gruppi muscolari, quindi si procede lentamente verso il centro (intorno all’ombelico), verso la zona superiore (in direzione dello sterno) ed inferiore (vicino al pube).
È compito del massaggiatore insegnare alla donna queste manovre, esortandola a ripeterle ogni sera prima di addormentarsi. Se il trattamento viene ripetuto sistematicamente la pelle addominale si conserva sana ed elastica, in quanto, stimolando la circolazione sanguigna, è difficile che appaiano le paventate smagliature. Ma oltre a questo è necessario eseguire gli esercizi di ginnastica atti a mobilizzare la parete addominale.
Non si insisterà mai abbastanza su questo punto perchè il solo massaggio , anche se accompagnato da prodotti miracolosi, non è assolutamente sufficiente.
Quando compaiono formicolii notturni alle gambe ed alle cosce con crampi ai piedi,e ai polpacci, può essere consigliabile il "massaggio del tessuto connettivo " da eseguirsi da massaggiatori esperti in sedi specializzate. Tale metodica è indicata anche nei formicolii notturni alle mani ed alle braccia, nei dolori intercostali, nelle lombalgie e sciatalgie.
La riflessologia è generalmente considerato sicuro in gravidanza, a condizione che tutto va bene con la gravidanza e la tua riflessologa sa che sei incinta.Tuttavia, alcuni riflessologi non curare una donna incinta durante il primo trimestre. L'Associazione dei riflessologi (AOR) dice che ciò è dovuto al timore paziente fuori luogo che la riflessologia può provocare un aborto spontaneo.
Quando dovrebbe essere evitato?
Anche se ci sono poche controindicazioni alla riflessologia, il consiglio dovrebbe essere effettuato da un professionista qualificato, preferibilmente con esperienza in tutte le fasi della gravidanza.
La riflessologia è come l'esercizio fisico. Ciò dovrebbe avvenire gradualmente ed entro l'intervallo di conforto. Tuttavia, vi sono alcune condizioni in cui dovrebbe essere evitato del tutto e questi sono:
travaglio pre-termine - in qualsiasi momento prima di 37 settimane di gestazione
Placenta previa - se di grado II o III, dopo 32 settimane di gestazione
Hydroamnios - se c'è troppo liquido amniotico intorno al bambino dopo 32 settimane di gestazione
Come può aiutare?
L'Associazione dei riflessologi dice: "Quasi tutti possono trarre beneficio dall'avere riflessologia durante la gravidanza."
"E 'molto efficace nel trattamento di una vasta gamma di disagi gravidanza e condizioni." Durante il lavoro stesso, può essere utilizzato per il relax e sollievo dal dolore e la ricerca ha dimostrato che le donne che hanno un regolare trattamenti di riflessologia plantare durante la gravidanza hanno più brevi fatiche di gran lunga rispetto a coloro che non lo fanno.
Si raccomanda a entrambi i genitori in attesa di ricevere un trattamento di riflessologia durante la gravidanza per aiutare le coppie durante i cambiamenti emotivi della gravidanza e del parto.
Armonizza infine la funzionalità intestinale, contrastando i fastidi e la “‘pigrizia” che interessano tante mamme in attesa.
E ovviamente lo stato di benessere che la riflessologia regala alla mamma si estende anche al bambino e getta i semi per un parto sereno e uno sviluppo armonico, pre e postnatale.
Altri vantaggi includono:
Sollievo da disturbi comuni, quali nausea mattina, mal di schiena, ritenzione idrica e gonfiore
Adeguamento ai nuovi requisiti di far fronte a un nuovo bambino
Supporto il tuo ciclo mestruale torna alla normalità.
Oltre a questo, gran parte della ricerca ha dimostrato che la riflessologia è eccellente per mantenere o accrescere l'offerta di latte oltre a concorrere con la depressione post-natale e di rilassamento generale.
IN TRAVAGLIO E DURANTE IL PARTO
Spesso può capitare che l’ostetrica incontri la donna per la prima volta all’inizio del travaglio, o quando questo si è già avviato, o in prossimità del parto;
in queste fasi è molto importante che la donna non venga lasciata da sola, ma che si senta accolta con tutte le sue paure e che venga aiutata ad affrontare tutte le eventuali difficoltà che le si possono presentare.
L’applicazione del massaggio plantare in queste circostanze, risulta essere non solo un trattamento terapeutico, ma un’ottima occasione di approccio con la gestante, il contatto fisico che si viene a creare consente all’ostetrica di entrare in un rapporto empatico con la donna, che rilassandosi può riuscire a riacquistare le proprie energie e ad avere maggiore fiducia nelle proprie capacità.
Nello specifico la riflessologia plantare trova applicazione nel trattamento di:
• ipocinesia uterina.
• Ipercinesia uterina.
• Travaglio molto doloroso.
• Ritenzione di placenta.
Nella tradizione ayurvedica, la donna ricopre uno dei ruoli più importanti in tutto il creato, infatti in lei si forma la vita ed è da lei che nasce una nuova vita.
Durante tutto il periodo di gravidanza, la donna dovrebbe essere massaggiata con oli aromatici delicati per preparare il proprio corpo all'evento del parto.
La gravidanza è un momento speciale per la donna, irripetibile, in cui però spesso ci si sente vulnerabili e ancor più soggette ai ritmi di vita stressanti. Ci vorrebbe un bel massaggio! Ma attente perché con il pancione, dobbiamo prestare attenzione alle cure a cui ci sottoponiamo. Molte erbe possono nuocere alla salute del feto, così come il massaggio in determinati punti del corpo. Diversamente il massaggio ayurvedico, non ha alcuna controindicazione in gravidanza! Anzi!
La mamma ne trarrà grande beneficio sia a livello mentale che fisico. Psicologicamente l'ayurveda aiuta la mamma a rilassarsi, a sciogliere le tensioni e a raggiungere uno stato di equilibrio psico-fisico da cui trarrà giovamento anche il bambino. Fisicamente, un massaggio ayurvedico, contrasta la formazione della ritenzione idrica, causa del gonfiore a gambe e piedi che spesso ostacola il riposo notturno. Per quanto il massaggio ayurvedico sia da ritenersi sicuro in gravidanza, sconsiglio di farsi massaggiare l'addome e vi invito a prestare attenzione all'olio utilizzato: sì alla calendula e al sesamo, diffiderei di altri oli essenziali.
L'allattamento al seno è il mezzo naturale e insostituibile, donatoci dalla natura, per assicurare ai nostri bambini tutto quello di cui hanno bisogno per nutrirsi, per potersi difendere dai germi e batteri di cui sono circondati e per crescere nel modo appropriato per la nostra specie, cioè in strettissimo contatto fisico con le loro madri. L'allattamento materno è alla base di uno sviluppo fisico, mentale, sociale ed emotivo normale del bambino.
Praticamente tutte le donne (almeno il 97%) sono perfettamente in grado di allattare al seno il loro bambino (anche due e addirittura tre gemelli) esclusivamente per almeno quattro - sei mesi e di continuare per tutto il tempo che lo desiderano e il bambino lo richiede dandogli poi un'adeguata e sufficiente alimentazione solida in aggiunta (non in sostituzione) al latte materno.
Ricordati: La lattazione è un potentissimo mezzo di sopravvivenza. Il ricorso al latte artificiale è giustificato solo in situazioni molto rare e particolari.
Allattare al seno il proprio bambino non può che produrre effetti positivi sulla salute. Lo affermano ricerche mediche e ora anche il Ministero della Salute, che ha promosso una campagna – “Il latte della mamma non si scorda mai” – di sensibilizzazione indirizzata alle mamme affinché scelgano questo tipo di alimentazione per il proprio bambino.
Secondo i dati del ministero, soprattutto nell'Italia meridionale c'è bisogno di maggiore attenzione su questo versante, in quanto le percentuali indicano una minor propensione all'allattamento naturale. Afferma un comunicato del ministero: “il latte materno è il miglior alimento per il neonato, fatto su misura per lui, ricco di qualità uniche, ma è anche molto di più”.
L'Organizzazione mondiale della sanità suggerisce l'allattamento materno esclusivo per i primi sei mesi, che possono arrivare a 12 insieme ai primi cibi, o addirittura ai due anni “se il bambino si dimostra interessato e la mamma lo desidera”.
È di poche settimane fa la ricerca svedese che decanta i benefici del latte materno sui neonati. Lo studio in questione sostiene che il latte prodotto dalle mamme si rivela un agente protettivo per il bambino, difendendolo da oltre 40 tipi diversi di cancro.
La campagna del ministero sarà itinerante e partirà il 9 maggio, nella giornata dedicata alla festa della mamma.
Molte mamme trovano difficoltà a cominciare l'allattamento e a mantenere nel tempo una montata lattea sufficiente a nutrire il proprio bimbo.
Ci sono diverse piante e buone abitudini alimentari che possono aiutare a vivere serenamente questo delicato momento.
Massaggio Mamma & Bimbo
Massaggiare il proprio bambino nelle prime settimane di vita fa bene sia a lui che alla mamma: i vantaggi non riguardano solo il benessere fisico, ma anche un migliore sviluppo cerebrale ed emotivo.
Subito dopo la nascita, il bambino dovrebbe essere adagiato sul ventre della mamma. Questo importantissimo contatto 'pelle contro pelle' trova nel silenzio tutta la sua capacità di comunicare.
Da questi primi momenti in poi il contatto si farà sempre più profondo e consapevole e il linguaggio non verbale li unirà per molti mesi.
Un tempo si credeva che i neonati fossero poco sensibili, oggi sappiamo che il bambino sperimenta il contatto col corpo della madre fin dalla gestazione, conosce il mondo innanzitutto attraverso la pelle. Sensazioni di caldo, freddo, morbido, duro, sono in grado di strutturare la sua esperienza.
La pelle del bambino ha un grande desiderio del contatto con la madre, e tramite questo si nutre, si sazia, si rilassa, mangia di più, dorme meglio, si abbandona alle mani della madre, roseo, caldo e luminoso, consente persino ai bimbi nati pre-termine o sotto peso di progredire più velocemente rispetto ad altri non massaggiati.
Inoltre il contatto rafforza il legame fra genitori e bimbo, consentendo di sviluppare una relazione basata su un linguaggio comprensibile al piccino, linguaggio che conforta, rassicura e nutre il suo corpo e la sua anima.
Così, come gli animali leccano i loro cuccioli, il neonato, accarezzato in tutto il corpo, attiva le sue funzioni vitali.
Sulla pelle milioni di terminazioni nervose mandano messaggi al cervello limbico dove le sensazioni vengono elaborate, nel primo anno di vita, in sentimenti, immagini, pensieri e parole.
Nei primi giorni e nelle prime settimane di vita, in contatto con la madre, il bambino crea un sistema di risposte affettive e motorie, che è alla base della formazione del senso del Sé. Lo sviluppo nei periodi successivi dipende da questo periodo.
Quando cominciare? Nessun massaggio propriamente detto va fatto prima che il bambino abbia compiuto un mese. Nei primi tempi si tratta di 'toccare', di sfiorare il piccolo, piuttosto che praticargli un vero massaggio. È sufficiente che le vostre mani seguano il percorso del corpo e che il corpo si senta in contatto con le mani della mamma. All'inizio le mani dovranno essere leggere, meglio ancora: carezzevoli. Poi, poco alla volta, lascerete emergere l'energia, senza però metterci forza.
Attraverso di voi passa un'energia, ed è quella che vi guida, ma a condizione che siate presenti e amorevolmente coinvolte. In quel momento, siete, in un certo senso, uno strumento. Più sarete rilassate, meglio passerà al bambino tale energia.
Quanto deve durare il massaggio? Fino che il bambino ha pochi giorni, si tratta solamente di carezze, di sfioramenti, che devono durare soltanto pochi minuti.
Di giorno in giorno, la durata si allungherà, la tecnica diventerà più precisa e voi diverrete sempre più esperte. E quando il bambino avrà circa un mese, la seduta avrà raggiunto la durata dai venti ai trenta minuti.
Il massaggio va fatto molto lentamente, e sarà in seguito a questa lentezza che vi renderete conto di essere diventate veramente esperte.
Il massaggio alimenta la fiducia nell'adulto e instaura nei piccoli la consapevolezza di un tocco buono, che può aiutarli nella vita a riconoscere i tocchi cattivi e poi, come dice mia figlia di cinque anni: i massaggi di mamma sono "riaggiustibili". Mamma, per dedicare tempo e attenzione allo sviluppo del tuo bambino ritaglia un piccolo spazio nella tua frenetica giornata, migliorerai la sua vita e la tua.
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